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Domande e risposte

Investigatore privato in provincia di Brindisi: domande e risposte

25 risposte dirette su costi, limiti di legge, privacy, utilizzo delle prove, questioni familiari e di lavoro, frutto di oltre 15 anni di esperienza sul campo.

25 risposte
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Costi e preventivo

Le voci che determinano la spesa e la proposta scritta.

Qual è il prezzo di un’indagine privata in provincia di Brindisi?

Non c’è un prezzo unico: la cifra si calcola sulle ore di lavoro, sul numero di investigatori impegnati e sulle attrezzature necessarie. Le soglie minime di ogni servizio sono riportate nel tariffario; l’importo del singolo caso compare nella proposta che il cliente riceve per iscritto prima di decidere.

Lavorare a Fasano, a Mesagne o a Torchiarolo cambia il preventivo?

No. Le tariffe sono uniche per tutto il territorio provinciale, dal capoluogo ai comuni più piccoli come San Michele Salentino o Cellino San Marco. A far variare la spesa sono soltanto le ore e le risorse che la situazione richiede.

Si può chiedere un primo parere senza impegno?

Sì, ed è il punto di partenza consigliato. Nel colloquio iniziale, che non costa nulla, si capisce se esistono le condizioni per un accertamento, che cosa è realistico documentare e quanto potrebbe durare.

A quali recapiti si inoltra una richiesta?

Al numero di telefono, raggiungibile in ogni momento del giorno e della notte, all’indirizzo email oppure tramite il modulo della pagina Contatti. A ogni richiesta rispondono la titolare o il socio fondatore, e quanto viene riferito resta confidenziale.

Legalità e privacy

I confini entro cui un investigatore autorizzato può muoversi.

Incaricare un investigatore privato è consentito dalla legge?

Sì. L’attività è legittima quando l’agenzia possiede la licenza prefettizia prevista dal TULPS: Agfox Investigazioni esercita con licenza TULPS n. 44065/16C e applica le regole sulla protezione dei dati personali insieme alle norme civili e penali.

Che fine fanno i dati raccolti durante l’indagine?

Sono gestiti secondo il Regolamento europeo GDPR. Per trattarli occorrono un mandato firmato e un interesse legittimo, come la necessità di far valere o difendere un diritto in una causa civile; chiuso l’incarico, non vengono tenuti più del necessario.

Osservare una persona non lede la sua privacy?

Un investigatore autorizzato documenta solo ciò che accade per strada, in locali aperti al pubblico o in altri spazi visibili a chiunque. Abitazioni, comunicazioni e dispositivi altrui restano esclusi: è proprio questo confine a rendere il materiale spendibile davanti al giudice.

Potete leggere i messaggi o ascoltare le telefonate di qualcuno?

No. Entrare in chat, email o conversazioni di un’altra persona è vietato dalla legge, chiunque lo proponga. Lavoriamo esclusivamente con osservazione, ricerche e verifiche consentite.

Un localizzatore GPS sull’auto è ammesso?

Soltanto come supporto a un pedinamento già avviato, applicato al veicolo e alle condizioni previste dalla normativa. Se ne decide l’impiego prima di cominciare, in base alle caratteristiche della situazione.

Chi può esercitare come investigatore privato?

Solo chi ottiene dalla Prefettura la licenza di Pubblica Sicurezza, dimostrando la formazione e i requisiti personali stabiliti dal TULPS, e iscrive l’impresa alla Camera di Commercio. La disciplina è nazionale e vale allo stesso modo nel territorio brindisino.

Quali segnali indicano un’agenzia di cui fidarsi?

Una licenza prefettizia con il numero ben visibile, un indirizzo reale e verificabile, prezzi chiari e casi simili già trattati. L’appartenenza ad associazioni professionali come Federpol e A.I.C.I.S. offre un ulteriore riscontro.

Come lavoriamo

Quando conviene un’indagine e come la organizziamo nei comuni brindisini.

Quando ha senso chiamare un investigatore?

Quando un sospetto concreto deve diventare un fatto documentato: la fedeltà del coniuge, le frequentazioni di un figlio, un dipendente che si assenta senza motivo, merce che manca dal magazzino, un debitore che ha cambiato indirizzo. Se basta un altro strumento, come una lettera dell’avvocato, lo segnaliamo prima di qualsiasi incarico.

Che cosa bisogna sapere prima di iniziare?

L’essenziale: nome della persona, indirizzo di casa e di lavoro, orari e abitudini note, possibilmente una foto. Ancora più importante è chiarire a quale domanda deve rispondere l’indagine.

Come si articola concretamente un incarico?

Si parte dal colloquio e da un piano scritto sul caso; seguono le attività sul territorio, tra osservazioni, riprese e controlli su documenti; si chiude con la relazione investigativa, utilizzabile anche in un giudizio.

Siete operativi anche la sera, nei festivi e in estate?

Sì, perché molti fatti rilevanti accadono fuori dall’orario d’ufficio. Nei mesi estivi l’attività segue spesso la persona verso il mare, tra le località balneari di Fasano, Ostuni e Carovigno o il litorale di San Pietro Vernotico, oppure verso le masserie della Valle d’Itria.

Che cosa succede se la persona lascia la provincia di Brindisi?

L’indagine prosegue: verso il Salento leccese, il Tarantino, il Barese, la Basilicata o il resto d’Italia il caso resta affidato allo stesso referente. Per gli accertamenti all’estero collaboriamo con investigatori locali selezionati.

In quali comuni della provincia di Brindisi lavorate?

In tutti i 20. Sulla costa adriatica: Brindisi, Fasano, Ostuni, Carovigno, San Pietro Vernotico e Torchiarolo. In collina: Cisternino, Ceglie Messapica e Villa Castelli. Nella piana messapica e a sud: Francavilla Fontana, Mesagne, San Vito dei Normanni, Oria, Latiano, Torre Santa Susanna, San Pancrazio Salentino e gli altri centri vicini. Ogni incarico è diretto da Trani e seguito da un solo referente.

Prove e tribunale

L’impiego dei risultati nel processo civile.

Che cosa ottiene il cliente a fine incarico?

Un documento firmato che ricostruisce in ordine di tempo ogni attività svolta, con le immagini, i filmati e gli eventuali documenti raccolti, da consegnare al proprio legale.

Chi ha svolto l’indagine può essere ascoltato dal giudice?

Sì, l’investigatore può essere citato come testimone per confermare quanto riportato nella relazione. Tutti i 20 comuni della provincia fanno capo al Tribunale di Brindisi, che appartiene al distretto della Corte d’Appello di Lecce.

Come tutelarsi da atti persecutori o molestie?

Davanti a un pericolo attuale la prima cosa da fare è chiamare il 112. Subito dopo conviene conservare traccia di ogni episodio: possiamo documentarli con date, orari, luoghi e immagini, mettendo a disposizione dell’avvocato un quadro ordinato dei fatti.

Famiglia e coppia

Coppia, separazione e figli.

Si può accertare un tradimento?

Sì, nei limiti di legge e senza invadere spazi privati. La relazione consente al cliente di scegliere sulla base di fatti e al suo avvocato di valutarne l’uso in una separazione.

Quanto possono contare queste prove nella separazione?

Possono avere un ruolo nelle decisioni su addebito, mantenimento e collocamento dei figli. Per questo la relazione nasce già nella forma adatta a essere prodotta davanti al Tribunale di Brindisi.

Aziende e lavoro

Lavoratori, soci, concorrenza e segreti aziendali.

Un’impresa può verificare la condotta di un proprio dipendente?

Sì, se ci sono indizi seri di comportamenti scorretti: malattie che non tornano, permessi usati per altro, assenze non giustificate, attività in concorrenza. L’accertamento riguarda solo ciò che il lavoratore fa fuori dall’azienda e dall’orario di servizio, nel rispetto dello Statuto dei lavoratori.

Che cosa fare quando informazioni riservate arrivano a un concorrente?

Agire subito, prima che il danno si allarghi. L’indagine serve a capire da dove escono le notizie; spesso si affianca una bonifica di uffici, sale riunioni e auto aziendali per escludere microspie e registratori nascosti.

Quali casi seguiamo più spesso per le imprese brindisine?

Abusi dei permessi previsti dalla legge 104, false malattie e assenteismo, ex soci o collaboratori che avviano un’attività concorrente, violazioni dei patti di non concorrenza, clienti e conoscenze tecniche portati altrove. Riguardano aziende agricole e agroalimentari, strutture turistiche tra la costa e la Valle d’Itria, imprese della logistica legata al porto, attività industriali, commerciali e di servizi.

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Altre domande?

Come chiedere un parere sulla propria situazione?

Attraverso uno dei tre canali indicati qui sotto. Ogni caso presenta aspetti propri: dopo aver ascoltato i fatti indichiamo quali verifiche sono possibili, con quali tempi e quale costo, senza spese e in totale riservatezza, per ogni comune della provincia di Brindisi.