Indagini per aziende · Provincia di Brindisi · Legge 104
Giornate di permesso 104 in provincia di Brindisi: accertare come vengono usate dal lavoratore
Le giornate di permesso previste dalla legge 104 tutelano chi assiste un familiare con disabilità grave. Se diventano tempo libero o un secondo impiego, il datore di lavoro può farlo verificare con mezzi leciti.
Le imprese della provincia di Brindisi che nutrono dubbi fondati sull’uso dei permessi legge 104 possono incaricare un investigatore con licenza prefettizia di seguire il dipendente soltanto nei giorni di assenza. Agfox Investigazioni annota dove si reca il lavoratore, a che ora esce e rientra e che cosa fa lungo le strade, nei negozi e negli spazi accessibili a chiunque, senza mai rivolgersi al familiare assistito. Seguiamo incarichi per imprese dell’area industriale di Brindisi, per aziende agricole e vitivinicole del sud della provincia e per attività della costa, da Fasano a Torchiarolo. Le osservazioni confluiscono in una relazione investigativa con date e orari, che la direzione esamina con il proprio consulente legale.

L’azienda può far verificare l’uso dei permessi 104?
Sì, se ci sono elementi concreti di abuso e il controllo riguarda unicamente i giorni di assenza. La giurisprudenza di legittimità ha più volte riconosciuto che un investigatore privato autorizzato possa accertare condotte estranee all’assistenza. In provincia di Brindisi documentiamo orari, luoghi e attività in spazi pubblici e li riportiamo in una relazione investigativa a disposizione del legale dell’impresa.
Quali elementi rendono legittimo un controllo?
Serve un quadro di indizi coerenti e ripetuti; un’impressione isolata non basta a giustificare l’osservazione.
Sospetti che un dipendente non usi i permessi 104 per assistere il familiare?
Esponici gli indizi in tuo possesso: con te e con il legale dell’azienda valutiamo se l’accertamento è proporzionato e come organizzarlo.
Entro quali confini si muove l’accertamento?
Il controllo tutela l’impresa senza invadere la sfera sanitaria e familiare del lavoratore.
Cosa facciamo
- Seguire il dipendente soltanto nelle giornate di permesso
- Annotare uscite, rientri, tragitti e soste
- Documentare un’attività lavorativa svolta per altri
- Fotografare e filmare in luoghi aperti al pubblico
- Firmare il resoconto e ribadirlo davanti al giudice
Cosa non facciamo
- Entrare in case, cortili o terreni recintati
- Contattare il familiare disabile o i suoi conviventi
- Acquisire certificati o informazioni sanitarie
- Montare localizzatori sull’auto del lavoratore
- Verificare come il dipendente lavora durante il turno
Quali fasi segue l’incarico?
Calendario e metodo vengono decisi insieme alla direzione e, quando opportuno, al legale dell’azienda.
Che cosa trova l’impresa nella relazione?
La ricostruzione di ogni giornata osservata: luoghi frequentati, orari, attività svolte e immagini raccolte in spazi pubblici. Il documento non formula valutazioni disciplinari: espone circostanze riscontrabili su cui il datore di lavoro e il legale possono fondare le proprie scelte, anche davanti alla sezione lavoro del Tribunale di Brindisi.
Nella relazione investigativa
- Resoconto ordinato per data e per ora
- Immagini acquisite in spazi pubblici
- Indicazione di eventuali prestazioni per terzi
- Fatti accertati distinti dalle deduzioni
- Disponibilità a deporre come testimone
Da che cosa dipende l’investimento per un controllo sui permessi?
Pesano il numero di giornate da coprire, la distanza tra i comuni coinvolti e quanti operatori servono: un dipendente che resta nel capoluogo richiede un’organizzazione diversa da uno che si sposta tra la piana messapica e la Valle d’Itria. Spesso poche date scelte bene sono sufficienti. La prima consulenza è gratuita e il preventivo scritto non vincola a proseguire.
Come calcoliamo il preventivo
- Stessa tariffa in tutti i comuni della provincia e nel resto d’Italia
- Servizio minimo di 4 ore, con almeno due operatori
- Prezzi al netto di IVA ed eventuali spese
- Preventivo dettagliato prima di iniziare


Agenzia investigativa autorizzata (licenza TULPS n. 44065/16C), membri associati di Federpol e A.I.C.I.S., con qualifica professionale A.I.C.I.S. ai sensi della Legge 4/2013.
Permessi 104 nel Brindisino: che cosa chiedono i datori di lavoro
Le osservazioni possono sostenere un licenziamento?
Possono rappresentare una prova rilevante, a condizione che siano state raccolte lecitamente e limitate ai giorni di assenza. La scelta del provvedimento spetta all’impresa con il suo legale; la valutazione definitiva è del giudice.
Il lavoratore può capire di essere seguito?
Lavoriamo con riservatezza e a distanza, senza contatti con lui o con il familiare, in modo da documentare comportamenti spontanei.
Quante giornate servono di solito?
Dipende da quanto spesso il dipendente usufruisce dei permessi: in genere alcune giornate distribuite nell’arco di qualche settimana, concordate in anticipo.
Intervenite anche nei comuni più piccoli della provincia di Brindisi?
Sì, in tutti i 20 comuni: dal capoluogo a Mesagne e Francavilla Fontana, da Cisternino e Villa Castelli fino ai territori di Erchie, San Donaci e Torchiarolo.
Quali informazioni servono per partire?
Il calendario dei permessi, il comune in cui vivono il dipendente e la persona assistita e i fatti che hanno generato il sospetto. Con questi dati prepariamo il piano e il preventivo.
Dove operiamo
Seguiamo incarichi di abuso dei permessi legge 104 in tutti i 20 comuni della provincia di Brindisi: Brindisi, Fasano, Francavilla Fontana, Ostuni, Mesagne e gli altri centri della costa adriatica, della Valle d’Itria e della piana messapica e, quando il caso lo richiede, anche fuori provincia.
Operativi in tutta la provincia di Brindisi: i comuni in cui lavoriamo
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Siamo reperibili sette giorni su sette e mettiamo a disposizione delle imprese brindisine oltre 15 anni di esperienza. Il primo colloquio è gratuito e strettamente riservato.